La Teoria delle Onde di Elliott è uno degli strumenti più fraintesi dell’analisi tecnica. Alcuni trader la usano come una sfera di cristallo. Altri la liquidano come “troppo soggettiva”.
La verità utile è questa: Elliott Wave è un framework per capire la direzione del trend, misurare dove ti trovi in un ciclo e definire livelli di invalidazione chiari. Se la usi come strumento decisionale (non come profezia), può aiutarti a fare trading crypto in modo più consistente.
Se ti è mai capitato di pensare: “la crypto è caotica — pompa, dumpa e inverte senza preavviso”, Elliott parte da un’idea semplice: i mercati spesso si muovono in strutture ricorrenti guidate dalla psicologia collettiva.
In questa guida imparerai:
- Cos’è la Teoria delle Onde di Elliott (in modo semplice)
- Come distinguere impulso vs correzione
- Le 3 regole da rispettare (e le linee guida utili)
- Come Fibonacci si integra con zone e target
- Un metodo pratico passo passo per contare le onde sui grafici crypto
- Come trasformare un conteggio in un piano di trading (entry, stop, target)
Puoi affiancare Elliott a qualsiasi stile di esecuzione, ma funziona meglio insieme a un buon risk management e a un workflow pulito. Se vuoi un quadro più generale prima, leggi: Analisi Fondamentale vs Analisi Tecnica Crypto.
Per un’introduzione esterna (friendly per principianti), BabyPips è molto chiaro: BabyPips – Elliott Wave Theory. Per una terminologia più formale (degrees, varianti impulso/correzione), Elliott Wave International è una reference nota: elliottwave.com.
TL;DR
- Impulso (trend): di solito 5 onde (1-2-3-4-5).
- Correzione (pullback): di solito 3 onde (A-B-C).
- 3 regole dell’impulso: l’onda 2 non può superare l’inizio dell’onda 1; l’onda 3 non può essere la più corta tra 1/3/5; l’onda 4 non deve sovrapporsi all’onda 1 (impulso standard).
- Fibonacci = misura, non magia: ritracciamenti comuni 38,2%–61,8%; estensioni comuni come 1,618×.
- Il tuo conteggio deve definire una invalidation chiara. Se non sai dire “qui ho torto”, non è un setup.
Indice
- Che cos’è la Teoria delle Onde di Elliott
- Idea chiave: psicologia collettiva a onde
- Struttura Elliott: impulso vs correzione
- Perché Elliott spesso si adatta bene alla crypto
- Le 3 regole Elliott (non negoziabili)
- Linee guida utili (pratiche)
- Come Fibonacci si integra con Elliott
- Come contare le onde su grafici crypto (passo passo)
- Come fare trading crypto con Elliott (setups + rischio)
- Errori comuni (e come evitarli)
- Limiti della Teoria di Elliott
- Cheat sheet (regole, struttura, Fibonacci)
- Strumenti utili per il conteggio
- Come fare pratica senza rischiare
- FAQ
- Conclusione
Che cos’è la Teoria delle Onde di Elliott
La Teoria delle Onde di Elliott (EWT) è un framework di analisi tecnica che descrive come i prezzi si muovono spesso in cicli ricorrenti, guidati dalla psicologia delle masse.
Invece di vedere il prezzo come casuale, Elliott propone un’alternanza tra:
- fasi di trend (movimento direzionale)
- fasi correttive (ritracciamento, consolidamento, range/chop)
In crypto queste fasi possono risultare più evidenti perché il sentiment è più estremo.
Idea chiave: psicologia collettiva a onde
Un modo semplice per capire Elliott è pensare in termini di partecipazione:
- inizio: pochi attori spingono il prezzo (onda 1)
- ritracciamento: dubbi e prese di profitto (onda 2)
- espansione: arriva la folla, il momentum accelera (onda 3)
- pausa: il mercato “digerisce”, consolida (onda 4)
- ultimo push: i ritardatari inseguono, l’attenzione aumenta (onda 5)
Poi il mercato corregge (A-B-C) mentre l’euforia cala e il prezzo cerca equilibrio prima della prossima gamba di trend.
Non si tratta di prevedere il futuro perfettamente. È un framework per rispondere a domande pratiche:
- Siamo in trend o in correzione?
- Siamo all’inizio / a metà / a fine ciclo?
- Qual è il livello di invalidation più logico?
Struttura Elliott: impulso vs correzione
Nella forma “classica”:
- Impulso (trend): 5 onde (1-2-3-4-5)
- Correzione (contro-trend): 3 onde (A-B-C)
Impulso (1-2-3-4-5)
In un impulso rialzista:
- le onde 1, 3 e 5 vanno nella direzione del trend
- le onde 2 e 4 sono pullback
In un impulso ribassista la logica è invertita.
Nota pratica: l’onda 3 è spesso la più forte e la più lunga, soprattutto quando il momentum si espande.
Correzione (A-B-C)
La correzione semplice più comune è A-B-C:
- A: prima discesa / primo pullback
- B: rimbalzo che spesso “inganna”
- C: ultima gamba che chiude la correzione
Le correzioni possono essere semplici o complesse. Non serve memorizzare tutto: è più importante capire se la struttura è in trend pulito o in chop/range con forte overlap.
Perché Elliott spesso si adatta bene alla crypto
La crypto è molto emozionale:
- cicli di hype
- vendite di panico
- acquisti FOMO
- comportamento di gregge
Dato che Elliott è basato sulla psicologia collettiva, molti trader trovano l’approccio “impulso vs correzione” particolarmente utile in mercati volatili come la crypto.
Le 3 regole Elliott (non negoziabili)
Per un impulso standard, ricorda queste regole:
Regola 1: l’onda 2 non ritraccia oltre l’inizio dell’onda 1
In rialzo, se l’onda 2 scende sotto l’inizio dell’onda 1, il conteggio è sbagliato (o stai guardando un altro timeframe/degree).
Regola 2: l’onda 3 non può essere la più corta tra 1/3/5
L’onda 3 è spesso la più potente, ma la regola è semplice: non può essere la più corta tra le tre onde impulsive.
Regola 3: l’onda 4 non deve sovrapporsi all’onda 1 (impulso standard)
Se noti un overlap marcato, potresti essere in un’altra struttura, in una diagonale (avanzato) o in un range dove il conteggio è forzato.
Linee guida utili (pratiche)
Le linee guida non sono “must”, ma aiutano a scegliere tra due conteggi plausibili.
Linea guida: alternanza tra onda 2 e onda 4
Se l’onda 2 è rapida/profonda, l’onda 4 spesso è laterale/superficiale (e viceversa).
Linea guida: l’onda 3 spesso si estende
Nei trend forti, l’onda 3 può andare molto più lontano della 1 e della 5.
Linea guida: Fibonacci tende a raggrupparsi in zone
Fibonacci non “crea” il movimento, ma evidenzia zone dove gli ordini si concentrano. Elliott lo usa per:
- misurare i ritracciamenti (onde 2 e 4)
- proiettare estensioni (onde 3 e 5)
- identificare zone probabili per l’onda C
Come Fibonacci si integra con Elliott
Fibonacci è più semplice se lo tratti come zone, non come un singolo prezzo.
Se sei nuovo agli strumenti Fibonacci, questa panoramica è un buon punto di partenza: Fibonacci retracement (Investopedia). (Usalo come supporto di misura, non come “motore di previsione”.)
Zone di ritracciamento comuni (onde 2 e 4)
Zone tipiche che compaiono spesso:
- 38,2% (pullback superficiale in trend forti)
- 50% (livello di mean reversion comune)
- 61,8% (pullback più profondo ma spesso ancora valido)
L’onda 2 tende a ritracciare più dell’onda 4, ma non è una legge. Usa prima la struttura e l’invalidation, poi Fibonacci come conferma.
Zone di estensione comuni (onde 3 e 5)
Aree di estensione usate spesso nelle proiezioni:
- 1,618× di onda 1 (spesso per target di onda 3)
- 2,618× di onda 1 (in trend molto forti)
Per l’onda 5, molti guardano relazioni tipo:
- onda 5 ~ onda 1 (uguaglianza)
- onda 5 che raggiunge un’estensione Fibonacci da onde 1–3
Ancora: zone e probabilità, non certezze.
Come contare le onde su grafici crypto (passo passo)
Il conteggio diventa “soggettivo” quando manca un processo. Ecco un metodo ripetibile su chart crypto liquide (BTC, ETH, major).
Passo 1: scegli un timeframe e resta su un degree alla volta
Parti da un timeframe più alto (1D o 4H) per trovare la struttura principale. Poi scendi (1H / 15m) solo se stai etichettando una sotto-onda dentro una struttura più grande.
Se cambi timeframe a metà conteggio, finirai per “aggiustare” le etichette per farle combaciare con l’ultima candela.
Passo 2: identifica se il prezzo è in trend o in correzione
Chiediti:
- facciamo massimi/minimi crescenti (uptrend) o decrescenti (downtrend)?
- c’è overlap, false rotture e movimento “choppy” (correzione/range)?
Se è sovrapposto e confuso, non forzare un 1–2–3–4–5.
Passo 3: trova la gamba impulsiva più ovvia
Cerca il movimento direzionale più pulito con espansione di momentum. Etichettalo come possibile onda 1 o onda 3, poi lavora “intorno”:
- se pensi sia onda 3, dovresti vedere onda 2 prima e onda 4 dopo.
Passo 4: valida le 3 regole
Prima di tutto, testa le regole dell’impulso:
- onda 2 non rompe l’inizio di onda 1
- onda 3 non è la più corta
- onda 4 non si sovrappone a onda 1 (impulso standard)
Se una regola fallisce, il conteggio richiede un’altra struttura o un altro degree.
Passo 5: usa Fibonacci come controllo di misura
Misura:
- ritracciamento di onda 2 (cade in una zona comune?)
- estensione di onda 3 (sembra “estesa”?)
- ritracciamento di onda 4 e alternanza vs onda 2
Non “prova” il conteggio, ma aiuta a scegliere quello più realistico.
Passo 6: definisci l’invalidation (la cosa più importante)
Il tuo conteggio deve dirti esattamente dove sei nel torto.
Esempi:
- se compri un pullback di onda 2, l’invalidation spesso è sotto l’inizio di onda 1
- se tradi una consolidazione di onda 4, l’invalidation spesso è dentro il territorio di onda 1 (impulso standard)
Se non riesci a definire l’invalidation, non è ancora un setup.
Come fare trading crypto con Elliott (setups + rischio)
Fare trading con Elliott non significa “compra onda 1, vendi onda 5”. È allineare struttura, timing e rischio.
Setup 1: continuazione del trend dopo onda 2 (classico)
Obiettivo: entrare presto in una possibile onda 3.
Cosa cercare:
- una chiara onda 1 rialzista
- un pullback di onda 2 che rispetta l’inizio di onda 1
- un cambio di struttura/momentum che suggerisce fine del pullback
Idea di rischio:
- l’invalidation spesso sta sotto l’inizio di onda 1 (o sotto il minimo di onda 2, a seconda delle tue regole)
Idea di target:
- usa estensioni da onda 1 per proiettare aree probabili di onda 3, poi gestisci attivamente.
Setup 2: breakout dopo onda 4 (compressione → espansione)
Obiettivo: catturare il movimento verso onda 5 (o una continuazione estesa).
Cosa cercare:
- onda 3 forte
- consolidamento laterale in onda 4 con overlap
- breakout con volume/volatilità
Idea di rischio:
- l’invalidation spesso è sotto il range-low di onda 4 (o, in alcuni casi, con overlap in territorio onda 1)
Idea di target:
- definisci i target come zone (uguaglianza onda 5 ~ onda 1 o estensioni da 1–3).
Setup 3: riconoscere una correzione ABC come “reset” (rischio prima)
Obiettivo: evitare di scambiare un pullback per fine trend — e trovare entry migliori quando la correzione sta finendo.
Cosa cercare:
- impulso completato
- 3 swing (A-B-C) invece di trend pulito
- ritorno a struttura “trendy” (rottura della struttura correttiva, higher low, ecc.)
Idea di rischio:
- l’invalidation viene dalla struttura, non dalla speranza.
Errori comuni (e come evitarli)
Elliott va male quando si forzano le etichette.
Errore: forzare un 1-2-3-4-5 in chop
Se c’è overlap, rotture fallite e movimento “sporco”, spesso sei in correzione/range. In queste fasi, una lettura semplice (trend vs range) vale più di un conteggio dettagliato.
Errore: cambiare timeframe finché “torna”
Se cambi degree/timeframe di continuo, trasformi l’analisi in una storia. Scegli un degree e resta coerente.
Errore: non definire l’invalidation
Senza “qui ho torto”, non è un setup. Elliott è potente quando ti costringe a definire l’invalidation.
Limiti della Teoria di Elliott
Elliott è utile, ma non perfetto:
- Il conteggio può essere soggettivo: più interpretazioni possono essere valide, soprattutto in correzioni complesse.
- I degree si sovrappongono: quello che sembra “onda 5” su timeframe basso può essere “onda 1” su timeframe alto.
- Non è un segnale standalone: molti combinano struttura con supporto/resistenza, volume e contesto di momentum/volatilità.
La soluzione è tenere l’approccio semplice: tradare solo conteggi con invalidation chiara ed evitare di forzare etichette in fasi choppy.
Cheat sheet (regole, struttura, Fibonacci)
Usa questa reference rapida per restare “grounded”.
| Tema | Regola pratica |
|---|---|
| Struttura impulso | 5 onde: 1-2-3-4-5 (trend) |
| Struttura correzione | 3 onde: A-B-C (contro-trend) |
| Regole core | onda 2 non rompe l’inizio di onda 1; onda 3 non è la più corta; onda 4 non si sovrappone a onda 1 (impulso standard) |
| Zona tipica onda 2 | spesso 50%–61,8% di ritracciamento (varia) |
| Target tipico onda 3 | spesso ~1,618× onda 1 (trattalo come zona) |
| Best practice | definire sempre l’invalidation prima dell’entry |
Strumenti utili per il conteggio
Non ti servono 12 indicatori. Un workflow pulito spesso vince:
- Strumenti di struttura: swing high/low, trendline, canali
- Fibonacci retracement/extension: misurare e proiettare zone
- Volume/volatilità: distinguere espansione vs compressione
- Multi-timeframe: mantenere coerente il degree
Alcuni usano anche indicatori di momentum (es. RSI) come conferma secondaria (divergenze vicino a onda 5), ma il conteggio deve reggere da solo prima.
Come fare pratica senza rischiare
Il modo più veloce per migliorare è ripetere:
- scegli un asset liquido (BTC o ETH)
- scegli un timeframe primario (4H o 1D)
- marca impulso vs correzione
- scrivi il tuo livello di invalidation
- osserva cosa succede dopo
Se vuoi fare pratica senza rischiare soldi, usa il paper trading e tratta il conteggio come un’ipotesi da testare. Il blog di Coinrithm è pensato per questo workflow: impari un concetto, lo testi e iteri.
Puoi anche usare gli strumenti di Coinrithm per mantenere contesto tra asset e timeframe:
- Sfoglia crypto: Criptovalute
- Ricerca su una coin (esempio): Bitcoin (BTC)
FAQ
La Teoria di Elliott è “accurata” in crypto?
Può essere utile in crypto perché i movimenti guidati dal sentiment spesso creano impulsi e correzioni visibili. Ma non è “accurata” nel senso di prevedere sempre il prossimo movimento. Usala come framework per trend + rischio, e sii rigoroso con l’invalidation.
Qual è il timeframe migliore per Elliott?
Timeframe più alti (4H, 1D, 1W) producono spesso una struttura più pulita e meno rumore. Timeframe bassi possono funzionare, ma i conteggi cambiano più spesso e richiedono risk management più stretto.
Quali sono le 3 regole Elliott?
Per un impulso standard: (1) onda 2 non può ritracciare oltre l’inizio di onda 1, (2) onda 3 non può essere la più corta tra 1/3/5, (3) onda 4 non deve sovrapporsi a onda 1.
Serve Fibonacci per Elliott?
No, ma aiuta. Fibonacci è soprattutto un tool di misura per stimare zone comuni di ritracciamento/estensione e confrontare conteggi alternativi.
Perché trader diversi hanno conteggi diversi?
Perché le strutture sono annidate tra timeframe (degrees) e le correzioni possono essere complesse. Per ridurre la soggettività, segui un processo e tradi solo conteggi che definiscono un’invalidation chiara.
I principianti possono usare Elliott?
Sì, se mantieni le cose semplici: concentra l’attenzione su impulso vs correzione, impara le 3 regole e fai pratica su timeframe alti con size piccole (o paper).
Da dove nasce la Teoria delle Onde di Elliott?
È stata sviluppata da Ralph Nelson Elliott negli anni ’30 per descrivere cicli ricorrenti dei mercati. Molto del materiale moderno “Elliott Wave” parte da quella base e aggiunge pattern e terminologia.
Conclusione
La Teoria di Elliott non è un tool di previsione garantita. È un framework di struttura di mercato che ti aiuta a:
- capire se il mercato è in trend o in correzione
- stimare dove ti trovi nel ciclo
- definire un’invalidation chiara per gestire il rischio
Se applichi Elliott con disciplina (e senza forzare etichette), può aggiungere struttura alle tue decisioni di trading crypto.
Disclaimer: questo articolo è solo a scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria. Il trading crypto comporta rischi e potresti perdere denaro.